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MILANO

Meno burocrazia e semplificazione Assegnazioni case Aler in deroga ilgovernatorerisponde@netweek.it

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Egregio presidente Maroni, un cittadino per compiere una qualsiasi attività deve passare sotto le “forche caudine” della burocrazia pubblica. La Regione Lombardia è indubbiamente all'avanguardia a livello nazionale in parecchi settori, nel campo della “deburocratizzazione” credo però che possa fare di più. Per esempio, se si accorpassero quegli enti che “tutelano il territorio” alle Aree Vaste che ne hanno delega, trasferendo alle stesse funzioni, personale e risorse.

Maurizio - Lecco

Gentile Maurizio, concordo pienamente con lei che nel campo della “deburocratizzazione” si possa fare di più e meglio. Purtroppo i margini di intervento per Regione sono minimi: avendo il Governo il potere, quasi esclusivo, di definire l’articolazione della Pubblica amministrazione e le relative competenze, abbiamo puntato particolarmente sullo snellimento del Sistema Regionale. Ricordo che il sistema lombardo di gestione e tutela delle aree regionali protette e delle altre forme di tutela presenti sul territorio è stato razionalizzato e riorganizzato con l’approvazione della recente legge regionale 17 novembre 2016. Sono state individuate nove “macroaree” in cui è suddiviso il territorio regionale ed è stata prevista la possibilità di aggregazione tra i parchi regionali esistenti, rispetto ai quali il Parco regionale diventa il soggetto di riferimento per le altre aree protette presenti nello stesso ambito. Si è poi lavorato alla standardizzazione di processi e procedure con modulistiche e regole uguali per tutti. Ci siamo riusciti utilizzando in modo intelligente le nuove tecnologie informatiche e puntando sugli sportelli unici telematici per le attività produttive ed edilizie, strumenti che per tanti anni sono stati solo sulla carta e ora sono diventati una realtà per molti comuni lombardi. Un esempio per tutti: l’Autorizzazione Unica Ambientale. Un lavoro complesso di semplificazione ma che vogliamo assolutamente portare a termine nell’interesse dei cittadini lombardi.

Buongiorno presidente Maroni, sono una mamma di 2 figlie e ho avuto lo sfratto il 27 gennaio 2016 con morosità incolpevole riconosciuta dal Comune di Milano. E' quasi un anno che vivo separata dal marito perché nel posto dove stiamo io e i bambini (la Casa della Carità) il papà non può entrare. Ho sperato tanto che il Comune di Milano valutava la mia domanda di deroga ma non c'è stato verso.

Meryem - Milano

Gentile Meryem, la Regione Lombardia per quanto ha potuto ha già fatto tutto il possibile per risolvere casi come il suo. Come lei sa bene è del Comune di Milano la responsabilità sulle procedure di assegnazione degli alloggi sociali, sia per quanto riguarda quelle che sono le assegnazioni ordinarie, sia per quanto riguarda le cosiddette assegnazioni in deroga qual è il suo caso specifico. Regione Lombardia ha autorizzato il Comune di Milano ad aumentare la percentuale di assegnazioni in deroga, dal 25% al 35%. Purtroppo le richieste sono moltissime rispetto alle disponibilità effettive di alloggi. Quello che si può fare di più è segnalare ulteriormente il suo caso agli uffici comunali.

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Autore:ces

Pubblicato il: 07 Febbraio 2017

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