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MILANO

Manifestano per i migranti ma poi se ne vanno al mare L’amico del popolo di Roberto Poletti

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Alcune settimane fa a Milano si è tenuta una grande marcia promossa da alcuni noti politici della sinistra e supportata da tanta gente di spettacolo (i cosiddetti intellettuali) per promuovere la cultura dell'integrazione. Giù i muri, insomma. Il riferimento polemico era al presunto razzismo dei molti che si oppongono, nelle città come nei paesini, all'arrivo continuo di africani in cerca di fortuna e di asilo. Il risultato è stata una sfilata colorata di 100mila persone festanti. Ed è passato un messaggio: l'Italia è un Paese accogliente. Infatti continuano senza sosta gli sbarchi.

Bene, sapete quale è la situazione attuale proprio nelle vie dove si è svolta la passeggiata pro-migranti? Che tre-quattrocento persone, giovani immigrati, sono accampati per strada e trascorrono noiose giornate estive senza far niente. Buttati come bestie.

E i promotori della manifestazione? I signori della televisione e del teatro che davano tranquillamente dei razzisti a chiunque si permettesse di dire che l'accoglienza dei migranti doveva essere organizzata meglio, quelli dove sono? In vacanza, nelle loro ville o in qualche località esotica. Lontani dai problemi. Che restano qui. Assieme a noi poveracci.

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Autore:plt

Pubblicato il: 01 Agosto 2017

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