(IN) Netweek

MILANO

Lo striscione anticlandestini gli costa oltre 300 euro L’amico del popolo di Roberto Poletti

Share

Multato per oltre 300 euro per aver appeso lo striscione “No Clandestini” nel perimetro del municipio del suo paesello. E' capitato a un cittadino veneto residente in provincia di Padova, che intendeva esprimere in questo modo il suo dissenso (e quello, ne sono certo, di gran parte della popolazione) contro l'arrivo indiscriminato di persone richiedenti asilo politico vicino a casa sua. Durante la seduta del consiglio comunale ha inscenato la protesta, appendendo una semplice scritta ricavata su una specie di lenzuolo, per far conoscere al sindaco e agli assessori il suo pensiero. Il gesto gli è costato una sanzione di 308 euro, oltre a 6 euro e sessanta centesimi di spese postali. Sulle prime leggere questa notizia mi ha fatto sorridere. Poi ho riflettuto bene e mi sono arrabbiato. Ma come è possibile limitare in questo modo lo spazio di espressione di un comune cittadino? Certo, a veder bene c'è una violazione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Ma quante altre situazioni più gravi esistono? Per quante altre persone chiudiamo un occhio. Quel “No Clandestini” avrà avuto anche un sapore vagamente razzista. Ma il modo in cui il sistema ha deciso di chiudere la bocca a uno che diceva semplicemente la sua alimenta altro razzismo. Forse era meglio andarci piano con le carte bollate e cercare di ragionare.

Leggi tutte le notizie su "Giornale di Merate"
Edizione digitale

Autore:plt

Pubblicato il: 07 Febbraio 2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.