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MILANO

Erasmus compie 30 anni e allarga gli orizzonti In collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea

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Il programma Erasmus festeggia 30 anni. Nato nel 1987, ha permesso a più di 3 milioni di studenti di trascorrere parte dei loro studi in un'Università od organizzazioni giovanili in un altro Paese Ue. Pensato come un programma di scambio per gli studenti universitari, è cresciuto nel corso degli anni.

Dal 2014 il programma Erasmus ha cambiato nome ed ha allargato i propri orizzonti. Il nuovo programma, chiamato Erasmus+, si rivolge a tutti - studenti, imprenditori, apprendisti, insegnanti, volontari, sportivi e altro ancora. Erasmus+ mira inoltre a migliorare le prospettive occupazionali dei giovani e il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro, come testimonia l'aumento delle opportunità di tirocinio e apprendistato nell'ambito del programma. Oggi Erasmus+ significa migliorare le possibilità di trovare lavoro, acquisire nuove prospettive per lo sviluppo sostenibile, imparare una nuova lingua, vivere la cittadinanza europea o scoprire la passione per il volontariato. Entro il 2020, Erasmus+ darà l'opportunità di andare all'estero a 4 milioni di persone, tra cui 2 milioni di studenti e 300 mila insegnanti delle scuole superiori. Inoltre il programma sovvenzionerà 135 mila scambi di studenti e personale scolastico con Paesi partner al di fuori dell'Unione europea. Erasmus+ sarà ancora più accessibile grazie a un maggiore sostegno linguistico, regole più flessibili e un'attenzione specifica per le persone con esigenze speciali, provenienti da ambienti svantaggiati o da zone isolate.

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Autore:ces

Pubblicato il: 07 Febbraio 2017

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