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Indicatori tutti positivi: é il momento di cambiare casa! «Quotazioni ai minimi storici, tassi di interessi mai così convenienti, ampia offerta: il secondo semestre 2016 molto positivo in tutta la Brianza»

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Che l’investimento immobiliare sia tornato ad essere nuovamente interessante è un dato di fatto; non riguarda più solo i grandi investitori ma anche piccoli risparmiatori che, come emerge da più indagini, trovano ancora una volta nella casa un buon impiego dei propri capitali.

Se l’Ufficio Studi Tecnocasa i primi segnali di questo cambio di tendenza li ha colti nelle grandi città come Milano, Roma, Torino, Bologna, Napoli e Firenze, in realtà qualcosa sta cambiando anche nei paesi della Brianza.

I dati ufficiali delle compravendite finalmente disponibili relativi alla provincia di Lecco riflettono, infatti, l’andamento positivo nazionale, avendo chiuso il 2016 con un + 20,15% di vendite rispetto al 2015.

«A livello ultralocale - spiega Cristina Perego di Tecnocasa Merate - gli effetti del cambiamento si sono fatti sentire: i dati complessivi diffusi dall’Agenzia del Territorio relativi esclusivamente alle vendite di beni a destinazione d’uso residenziale concluse con successo da tutte le agenzie immobiliari presenti nei singoli comuni (comprese, naturalmente, anche le Agenzie Tecnocasa), infatti, rivelano che Osnago ha registrato un positivo +18 vendite rispetto al 2015, Merate +52, Robbiate +22 e Calco +18. Tra i comuni che ancora non sono stati pienamente travolti ci sono Barzanò che ha comunque segnato un soddisfacente +4 e Missaglia con un +5».

In poche parole, chi più, chi meno, tutti hanno beneficiato dell’aumento della domanda dovuta a prezzi ai minimi storici e tassi di interessi sui mutui bassissimi: «L’analisi socio-demografica lombarda a cura del nostro Ufficio Studi - riprende Perego - rivela che nel secondo semestre 2016 l’84,1% delle transazioni è stato sottoscritto da famiglie e single che hanno acquistato un immobile per viverci e che il 14,9% ha invece deciso di tornare a mettere i propri risparmi al sicuro nel mattone, acquistando per investimento. Solo l’1% ha invece effettuato l’acquisto di una seconda casa. Non è tutto: Il 64,5% degli acquirenti in Lombardia ha un’età compresa tra 18 e 44 anni, mentre percentuali più basse si registrano nelle fasce più alte di età, e nel 68,9% dei casi l’acquisto è stato concluso da coppie o coppie con figli, mentre nel 31,1% dei casi si trattava di singles. Ebbene, anche nel nostro lembo di Brianza si è rispecchiato questo andamento: come anche gli altri miei colleghi hanno sottolineato nei mesi scorsi, finalmente abbiamo assistito al ritorno delle famiglie desiderose di cambiare casa per cercare spazi più grandi e vivibili perfetti per un abitare di maggior qualità. A dare una spinta all’intero settore sono state anche le diverse agevolazioni fiscali in essere: molto richiesti, per esempio, gli immobili da ristrutturare (Il bonus ristrutturazioni offre uno sconto fiscale del 50% spalmato in 10 anni, mentre la riqualificazione energetica degli edifici si spinge fino al 65%, ndr). Non sono mancati, comunque, coloro che, recependo i nuovi orientamenti “green” hanno preferito concentrarsi sul nuovo in classe A o B di efficienza energetica, nella consapevolezza che fin dall’inizio potranno avvantaggiarsi di un netto taglio della bolletta e che queste realizzazioni, portate a termine con criteri costruttivi evoluti e tecnologie di ultima generazione, nel momento in cui i prezzi torneranno a salire saranno privilegiate rispetto alle altre».

Ci sono molte persone che in questo momento stanno riflettendo sull’opportunità di tornare sul mercato: «Il nostro consiglio è quello di non avere timore perché tutti gli indicatori dimostrano che questo è momento “ideale” per concludere affari importanti. Se sul mercato si trova l’occasione della vita bisogna acchiapparla al volo; date le condizioni particolarmente favorevoli, infatti, lasciarsela sfuggire sarebbe un vero peccato. L’offerta in Brianza è molto ampia: ville storiche, abitazioni in dimore di pregio, appartamenti in condominio di diverse metrature, bilocali e monolocali. Chi vende, poiché in molti casi lo fa per raccogliere liquidità (Sempre secondo la stessa analisi di Tecnocasa nel secondo semestre del 2016 il 48,5% delle persone ha venduto per reperire liquidità, ndr), una volta stabilito un prezzo di vendita equo grazie al supporto dell’agente immobiliare, solitamente punta alla firma senza perdere tempo».

Ci si può domandare se questo «momento ideale» sia destinato a durare a lungo nel tempo, oppure no: «Nessuno ha la sfera di cristallo - conclude Perego - tuttavia un fatto è certo, oggi le condizioni per gli acquirenti, sia per prezzi, sia per mercato bancario sono ottime, ma al contempo non ci si deve illudere che questo porterà le quotazioni a recuperare tutto il terreno perso in breve tempo: i prezzi, infatti, ricominceranno a salire abbastanza lentamente e tutti gli indicatori dicono che difficilmente torneranno ai livelli del 2012».

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Autore:afm

Pubblicato il: 06 Giugno 2017

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