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Un solo animale, diverse tecniche per montarlo All’inglese o all’americana, alla maremmana o alla spagnola, l’importante è non perdere l’equilibrio

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Nel mondo dell'equitazione la monta all'inglese e all'americana sono le più conosciute, però esistono altri stili anche se meno praticati.

Ogni parte del mondo dove il cavallo è presente ha sviluppato una sua tradizione in merito. Anticamente il cavallo era usato soprattutto per aiutare nel lavoro, come mezzo di trasporto o in battaglia, il solo divertimento con quest'animale era ad appannaggio di pochi, solitamente appartenenti a famiglie nobili o facoltose.

La monta e la doma all'inglese conferiscono al cavaliere e al cavallo un'indubbia eleganza nell'eseguire determinati esercizi attirando per questo un maggior numero d'ammiratori. La monta all’americana, sicuramente la seconda a essere più conosciuta, nasce esclusivamente come monta da lavoro ed è ovvio che le prestazioni del cavallo e del cavaliere sono completamente diverse. Montare all'inglese o all'americana però non è come montare alla spagnola, o alla maremmana, ogni territorio ha sviluppato delle differenze nate dai bisogni specifici del luogo, ma anche dalla sua cultura che ha portato a prediligere e incrementare razze di cavalli adatti a questo scopo e anche ad adottare tipi di doma e bardature diverse.

L'equitazione spagnola era l'equitazione dei nobili e dei re, e i caratteristici movimenti che la caratterizzano, come il passo spagnolo, erano movimenti propri delle parate.

La "tecnica" spagnola è la più completa attualmente esistente, con un patrimonio culturale, per fortuna anche scritto, davvero ricco.

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Autore:afm

Pubblicato il: 18 Luglio 2017

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