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Estate: insidie sempre in agguato per i nostri cani Attenzione anche ai «forasacchi»: spighe di origine vegetale durante una passeggiata nei prati possono trasformarsi in un pericolo mortale

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Con l'arrivo della bella stagione i nostri amici animali, proprio come l'uomo, possono risentire del notevole aumento della temperatura. E' importante conoscere le principali insidie che in questo periodo possono mettere a repentaglio la salute di cani e gatti (così da poterle correttamente prevenire o trattare).

Il principale bersaglio del caldo torrido è l'apparato respiratorio. E' bene ricordare che i cani non sono in grado di sudare e per raffreddarsi sono costretti ad ansimare. Il caldo e soprattutto l'umidità elevata mettono a dura prova questo meccanismo e possono provocare di colpi di calore.

Non è banale ripetere di non lasciare animali incustoditi all'interno di un'automobile chiusa o anche di stanze non areate.

Tra i cani, le razze col muso schiacciato, i cosiddetti brachicefali (per esempio bulldog inglese, bouledogue francese, carlino) sono maggiormente a rischio. La loro particolare conformazione comporta in molti casi notevoli difficoltà al passaggio dell'aria dalle prime vie respiratorie (cavità nasali, faringe e laringe). Questi fenomeni ostruttivi sono riconoscibili per la presenza di caratteristici rumori che il cane emette durante la respirazione, rumori spesso definibili "russanti". Per questi cani anche una semplice passeggiata nelle ore più calde può rappresentare un fattore di rischio.

Parlando di questi animali la presenza di rumori respiratori anomali dovrebbe essere considerato un problema e non, come purtroppo molto spesso avviene, una "caratteristica di razza" se non addirittura un aspetto divertente. E' bene che questi cani, appena completato lo sviluppo corporeo (1 anno di età), vengano valutati da un veterinario e ove si riscontrino segni clinici di ostruzione si intervenga chirurgicamente.

Mediante una tecnica diagnostica chiamata endoscopia è possibile fare la diagnosi. La terapia chirurgica permette poi di ridurre le ostruzioni respiratorie e migliorare sensibilmente la qualità di vita di questi animali.

Passando ad altre patologie una frequente insidia per i nostri animali è rappresentata dai cosiddetti "forasacchi". Si tratta di spighe vegetali che da maggio in poi popolano prati e campi. Per la loro conformazione appuntita sono in grado di localizzarsi in diverse sedi. Le più comuni sono i condotti uditivi, gli spazi tra le dita e le cavità nasali. La sintomatologia è improvvisa e varia in base alla sede. Per esempio la presenza di spighe nel naso causa improvvisi starnuti e sanguinamento dal naso.

Ben poco si può fare per prevenirli. Una volta verificatane la presenza, questi corpi estranei debbono essere rimossi: questo può richiedere l'impiego di un endoscopio rigido.

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Autore:afm

Pubblicato il: 20 Giugno 2017

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