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Dieta «fai da te», meglio di no Un argomento di grande attualità

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Fino ad alcuni anni fa la dieta di cani e gatti era rappresentata da cibi casalinghi cotti, avanzi del pasto famigliare, frattaglie e ossa. Il cibo preconfezionato era scelto solo da pochi.

Oggi il mercato degli alimenti per animali è invece esploso. I prodotti vengono acquistati negli innumerevoli punti vendita sorti nei centri commerciali o nei “megastore” delle nostre città. Ci sono croccantini, scatolette, spuntini, mousse e premietti di tutti i tipi. Fido e Micio gustano pollo, manzo, coniglio, cervo, cinghiale, quaglia, salmone e tante altre fonti proteiche.

L’argomento è decisamente delicato, si scontrano gli interessi economici delle numerose aziende produttrici sorte in questi anni con l’esigenza che i nostri cani e gatti hanno di nutrirsi con cibi che garantiscano materie prime sane e qualitativamente ineccepibili.

Terza linea è quella di chi ultimamente sta tornando a privilegiare i cibi crudi con l’obiettivo di riportare la dieta alle origini, ai tempi in cui si procacciavano il cibo autonomamente. La cosiddetta dieta Barf (Biologically Appropriate Raw Food) segue il concetto dell’adattamento al sistema predatore-preda e si basa essenzialmente su razioni di carne cruda, ossa, frattaglie, verdura e frutta. Tutto ciò in netta contrapposizione rispetto ai cibi industriali che vengono incolpati di essere ricchi di additivi e conservanti. Ma non è detto che sia la scelta migliore, perché i pericoli si annidano dovunque. Non subendo un processo di cottura, infatti, aumentano i rischi di tipo infettivo ed igienico; inoltre è possibile la creazione di squilibri proteici o vitaminici nel caso in cui la composizione del pasto risultasse inadeguata.

Delle tre possibilità: avanzi, cibi preconfezionati e alimenti crudi, quale scartare a priori? Senz’altro la prima: con fritti, oli, sughi, sale, spezie, zuccheri i disturbi gastrointestinali o cutanei, le intolleranze e le malattie organiche a cui possono andare incontro gli animali aumentano a dismisura.

Tra le altre due a voi la scelta, ma in ogni caso è sempre bene confrontarsi con il veterinario di fiducia.

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Autore:afm

Pubblicato il: 20 Giugno 2017

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