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Comunione e separazione dei beni

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La comunione dei beni, è disciplinata dall'articolo 159 del Codice Civile: la legge dispone che i beni siano di proprietà di entrambi. Quali sono le principali voci costituenti la "Comunione dei beni"? Occorre leggere gli articoli 177-178 del C.C. per capirlo. In linea generale sono beni in comune: acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai beni personali; aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio; Qualora si tratti di aziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al matrimonio ma gestite da entrambi, la comunione concerne solo gli utili e gli incrementi. L'art.179 C.C., invece, evidenzia ciò che resta di proprietà individuale: I beni di cui prima del matrimonio il coniuge era proprietario o titolare di un diritto di godimento. Beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazioni o successione se non è specificato che sono attribuiti alla comunione. Beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge. Beni che servono alla professione del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di un'azienda facente parte della comunione. Ovviamente, quanto sopra decade se gli sposi intendono scegliere il regime della separazione dei beni. In tal caso lo devono dichiarare all'Ufficiale dello Stato Civile o al sacerdote prima della celebrazione del matrimonio. Per avere chiarimenti è stato preparato un libretto internazionale di famiglia che può essere richiesto all' Ufficiale di Stato Civile del Comune in cui viene celebrato il matrimonio, previo versamento di un diritto fisso.

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Autore:afm

Pubblicato il: 06 Giugno 2017

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