(IN) Netweek

MERATE

Coccinella batte afide e il giardino vive E’ stato scoperto anche un batterio, innocuo per l’uomo, capace di limitare lo sviluppo delle zanzare

Share

Se è vero che con la bella stagione arrivano gli insetti dannosi per le piante è anche vero che in natura esistono organismi viventi utili che, cibandosi di quelli dannosi, ne limitano la diffusione.

Ed ecco allora affiorare il concetto di «lotta biologica» che è la pratica di difesa delle colture che prevede l'utilizzo di organismi viventi (insetti, funghi, batteri, virus e così via) per contenere le popolazioni di organismi dannosi per le piante (insetti, funghi, malerbe, ecc). Ogni organismo, in natura, ha dei nemici, degli organismi che ne limitano la crescita numerica. Gli insetti vegetariani, che divorano le piante, vengono a loro volta mangiati da insetti carnivori, che sono alleati dell'agricoltore nella difesa delle sue colture.

La lotta biologica classica è una strategia in forza della quale vengono mobilitati insetti carnivori contro insetti vegetariani: quale il vantaggio? Senz'altro quello di non dover ricorrere agli insetticidi. Gli insetti utili vengono allevati, moltiplicati e commercializzati dalle biofabbriche e venduti all'agricoltore che li distribuisce nei campi e nelle serre al momento del bisogno. Alla lotta biologica classica si affianca la lotta microbiologica, perché l'una e l'altra puntano sulla gestione da parte dell'uomo della lotta per la vita, solo che nella lotta biologica si impiegano come elementi tattici degli entomofagi e nella lotta microbiologica dei microbi. La lotta microbiologica fa uso di batteri, virus, funghi, protozoi, capaci di infettare e di provocare epidemie mortali nelle popolazioni dei divoratori delle colture.

Nelle città per la mancanza di spazi verdi e per l'uso dei pesticidi, gli insetti utili sono molto rari rispetto a quelli dannosi. Per questo è importante limitare l'utilizzo di insetticidi e cercare di favorire i meccanismi di controllo naturale che non danneggiano l'ambiente.

Con la lotta biologica è anche possibile dichiarare guerra alle zanzare. Dagli anni '70, infatti, è stato scoperto il Bacillus thuringiensis israelensis, un batterio innocuo per l'uomo e per la quasi totalità degli esseri viventi, che ingerito, è in grado di provocare in pochi minuti la morte delle larve di zanzara. Si badi bene: delle larve, non degli adulti! E' dunque importante agire prima della metamorfosi dell'insetto. Ciò significa, in estrema sintesi, dalla primavera (fine aprile - inizio maggio) fino a fine luglio - metà agosto, intervenire periodicamente nei luoghi di sviluppo larvale, in genere ogni raccolta stagnante, o quasi, che duri per più di 7-8 giorni.

Per quanto riguarda la lotta agli afidi, invece, viene impiegata l'Adalia bipunctata, detta comunemente coccinella, le cui larve si nutrono proprio di questi insetti dannosi. Usare le larve di coccinella è molto semplice e per nulla pericoloso, ma per far si che la cosa abbia successo è necessario:

- Mettere le larve sulla pianta da difendere prima che sia troppo piena di afidi;

- Liberare le larve in giornata, appena acquistate;

- Fare attenzione a non schiacciare le larve mentre si mettono sulla pianta, magari con l'aiuto di un pennellino;

- Porre le larve di coccinella il più vicino possibile agli afidi, facendo attenzione a non farle cadere per terra.

Sono sufficienti 2-3 larve di coccinella per ogni germoglio su cui si trovano gli afidi. Importantissimo, infine, è ricordare di non usare insetticidi chimici dopo aver messo le larve sulla pianta.

Leggi tutte le notizie su "Giornale di Merate"
Edizione digitale

Autore:afm

Pubblicato il: 28 Marzo 2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.