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LA VALLETTA BRIANZA

Il vicesindaco Tamburini ha rassegnato le proprie dimissioni: "Me ne vado perchè..."

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Un’altra dipartita dalla giunta del sindaco Roberta Trabucchi. Tre settimane fa aveva rimesso la delega l’assessore ai Lavori pubblici Marco Lanzotti. Motivo: “Troppe trasferte di lavoro”.  Stavolta a rassegnare le dimissioni è un pezzo da novanta, il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Emiliano Tamburini. E il motivo non è di ordine “pratico” o “famigliare”. “Ero e sono convinto, so per certo che anche tu sei della mia stessa medesima opinione, che sia indispensabile l’esistenza di un gruppo che, con unanime spirito di sacrificio, si rimbocchi le maniche e soprattutto, tenda verso il medesimo obiettivo senza se e senza ma...”. Questo l’incipit della lettera inviata da Tamburini al primo cittadino per spiegare perchè egli abbia deciso di fare “due passi indietro”. Un “gesto politico”, assolutamente scevro da ragioni personali nei confronti del sindaco, assicura l’ex vice. Ma forse lo screzio, il disagio, la distanza è più con il resto del gruppo. “In questi ultimi mesi ho potuto riscontrare che la mia posizione in merito non tanto alle possibili soluzioni, quanto soprattutto sull’analisi e sulla consapevolezza dei problemi, non trova consensi – scrive Tamburini – Per un lungo periodo, ho pensato fosse un problema di comunicazione interna del gruppo, o di mia incapacita’ ad illustrare e spiegare le mie opinioni in merito... Non di rado ho usato toni ed espressioni “forti”, ma la situazione non mi sembra sia mutata. Oggi non posso che prendere atto della situazione e razionalmente constatare che, semplicemente, il gruppo non “la pensa come me”.
Di qui le dimissioni. Mentre il primo sindaco del nuovo comune de La Valletta Brianza,   a due anni dal suo insediamento, resta con la squadra ridotta a un solo assessore, Pierantonio Cogliati, delega all’Ecologia. Dopo Lanzotti, il 29 maggio, sotto traccia, se ne è infatti andata anche SIlvia Tresoldi. Una vera e propria diaspora, insomma.
“Abbiamo un gruppo che e’ ricco di competenze, esperienze e capacita’ che, per mille motivi, sono rimasti inespressi; non penso sia utile per nessun analizzare i motivi e le colpe di tale situazione... in questo momento era ed e’ necessario costituire una cordata coesa ed affiatata nella quale ciascuno sappia con precisione cosa deve fare e come deve farlo” scrive nella sua lettera al sindaco Tamburini, utilizzando una metafora alpina a lui cara. La conclusione è un augurio: “Auspico che tu possa finalmente acquisire la concreta disponibilita’ e l’aiuto di tutte le persone del gruppo di cui hai bisogno: e’ fondamentale, per poter raggiungere la vetta, che la cordata vada, quotidianamente e concretamente, verso il medesimo obiettivo”. La certezza è che per Roberta Trabucchi si preannuncia una dura ascensione.

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Autore:cca

Pubblicato il: 12 Giugno 2017

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